Pellegrinaggio-Escursione Santuario della Civita, Gaeta
Difficoltà: Turistica
Abbigliamento a strati
Scarpe da trekking
Parapioggia e ombrello
Borraccia con acqua
Buona volontà e spirito di sacrificio

Domenica 22 Ottobre 2017
Partenza con pullman intorno alle ore 8:00 da Piazzale xxv Aprile per ritrovarci, dopo Pastena, Pico, Campo di Mele, al Santuario della Civita intorno alle 9:00/9:30. Scesi dal pullman a Itri in Località Raino (Piazzetta Padre Pio), armati di buona volontà, spirito di avventura e religioso, affronteremo il percorso delle 14 Cappellette per riunirci dopo cento minuti nel Santuario, per assistere alla celebrazione della Santa Messa di mezzogiorno. Dopo una ricca colazione – convivio al sacco nella zona picnic, intorno alle ore 15:00 circa, partenza per Gaeta. Intorno alle 15:30 visita a Gaeta Vecchia con passeggiata tra i vicoli. Stanchi, ma soddisfatti, ripartiremo per sostare a Sperlonga e poi tornare intorno alle ore 20:00 a Ceccano.
N.B. L’escursione si farà anche in caso di pioggia
Un po’ di storia…
Santuario della Madonna della Civita
A una decina di chilometri dal centro abitato di Itri, sulla sommità del Monte Fusco (anche chiamato Monte Civita) a 673 m s.l.m., sorge il santuario della Madonna della Civita, uno dei più antichi d’Italia; gli fanno corona e sfondo i monti Aurunci e Ausoni e si può godere di un panorama che va dal Circeo fino all’isola di Ischia. Attualmente il santuario, al cui ingresso è posta la scritta Terribilis est locus iste, è meta di quasi mezzo milione di turisti. Il panorama dal piazzale del santuario è notevolissimo: sono riconoscibili le più importanti vette del settore occidentale degli Aurunci: Monte Trina, Monte Faggeto, Monte Le Pezze, Monte Le Vele, Monte Ruazzo, Monte Orso, Monte Cefalo, Monte Carbonaro e in lontananza Monte Orlando e il Circeo.
Gaeta

Con la caduta dell’Impero Romano Gaeta visse molti saccheggi da parte dei Saraceni. Per difendere la città fu costruito un castello detto Angioino. Dopo la proclamazione della Repubblica Romana, Pio IX si rifugiò dai Borboni. Durante il suo soggiorno proclamò il Dogma dell’Immacolata Concezione. A Gaeta si combatté l’ultima battaglia tra il Regno delle due Sicilie e l’esercito Piemontese, terminata il 13 Febbraio 1861 con la resa di Francesco Borbone.
Ricevuto , molto chiAro e leggibile confermo nostra partecipazione poi ci sentiamo X i dettagli,un saluto SERAFINO.